Aquila di Arroscia

Caratteristico borgo della Valle Arroscia, un tempo feudo dei marchesi di Clavesana, passato poi a Genova, che approfittando della favorevole posizione del castello, ottenne buoni profitti dai passaggi per la valle Pennavaira e il Piemonte. Non si hanno notizie certe circa la costruzione del castello che pare sia avvenuta intorno al 1090 e di cui rimangono ora soltanto le rovine. Fonti di economia sono l’olivicoltura, la pastorizia e l’agricoltura. Rinomati sono i vini Ormeasco e Pigato.