Bordighera

La costa

Si divide in due parti: la città vecchia sul Capo Sant’Ampelio, e la città nuova tra il capo e Vallecrosia, collegate fra loro dalla strada romana che corre a mezza costa. Fu borgo cresciuto intorno al Priorato benedettino di S. Ampelio e soggetto a Ventimiglia. Resasi autonoma nel 1686 e incorporata nel Regno di Sardegna nel 1815 soggetta alla Casa di Savoia. Testimonianze storiche rimangono le porte Soprana e Sottana, tratti di vecchie mura, vicoli, carrugi e palazzi medievali. Al nuovo sviluppo della città si devono la chiesa dell’Immacolata costruita nel 1833, il Museo Bicknell fondato nel 1888 e la villa Regina Margherita.

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Il comune in breve

Un Paese da Fiaba

A vederlo sembra uscito da un racconto fantastico: il Castello dei Doria che si erge maestoso sul borgo, le pittoresche case colorate, il ponte che si specchia perfettamente sul torrente. Impossibile non innamorarsene a prima vista.
E di cuori Dolceacqua è riuscita a conquistarne tanti.
“Il luogo è superbo, vi è un ponte che un è gioiello di leggerezza”: così il pittore Monet descrisse il borgo di Dolceacqua in occasione del suo soggiorno in Riviera nel 1884. L’artista rimase talmente affascinato dai colori e dalla bellezza del luogo da realizzare una serie di dipinti ritraenti il paese.
Dopo il primo colpo di fulmine, la bellezza di Dolceacqua va vista e – vissuta – percorrendo a piedi il labirinto di stradine, immergendosi nel suo cuore antico, tra botteghe artigianali e negozi tipici, e degustando un buon bicchiere di Rossese, vino DOC di Dolceacqua, ammirando le luci e i colori cambiare al tramonto.
Assolutamente imperdibili i fuochi d’artificio: un tripudio di luci sul borgo che rende l’atmosfera ancora più magica e suggestiva.

Gli abitanti ti consigliano

  • Osserva bene ogni piccolo dettaglio. Al Castello, guarda i gradini della scalinata superiore: ci sono i resti di quello che era uno splendido affresco.
  • Obbligatorio assaggiare una michetta, tipico dolce locale. Le sue origini sono molto particolari. Si dice che nel 1300 una giovane del borgo, Lucrezia, fu sottratta al suo amato per via dello ius primae noctis, legge che imponeva alle novelle spose di concedersi al signore del paese la prima notte di nozze. Rifiutando l’imposizione, la ragazza fu imprigionata nel castello, dove morì, ma in suo omaggio insorse l’intero borgo, scongiurando il protrarsi  dell’infame tradizione e celebrando con l’invenzione di una nuova ricetta: la michetta.
  • Passeggia leggendo le lettere scritte da Monet sul borgo: quasi sembra che il tempo si sia fermato al 1800, tanto sono incredibilmente simili le sue descrizioni con la realtà di oggi.

Gli eventi da non perdere

  • La Festa della michetta: una splendida manifestazione estiva dedicata al tipico dolce del borgo
  • Lo spettacolo pirotecnico: un tripudio di luci e colori in uno scenario affascinante
  • Rossese di Dolceacqua: un evento enogastronomico dedicato al vino DOC del paese

Guarda il calendario della Riviera dei Fiori per non perderti gli altri magnifici eventi.

Informazioni e contatti

Piazza Rossi, 2
018x 123 456 78
dolceacqua@dolceacqua.it
www.dolceacqua.it

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