Se il borgo è un intreccio di caruggi, la natura che circonda il paese forma degli intrecci ancora più particolari fra le acque dei laghetti e le rocce del canyon, perfetti per praticare torrentismo

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Il paese dei laghetti

Se il borgo di Rocchetta è un intreccio di caruggi, la natura che circonda il paese forma degli intrecci ancora più particolari, perfetti per praticare torrentismo e godersi la natura.

Rocce che salgono e scendono e alberi intorno ad abbracciarle. Sulle rocce scorre un’acqua cristallina che forma delle piccole piscine di smeraldo. Sono i famosi laghetti di Rocchetta Nervina: un angolo di paradiso. 

Oltre a rinfrescarvi nel lago, potrete percorrere i sentieri ed esplorare le suggestive grotte e le cavità in roccia, che custodiscono leggende di streghe e curatori magici. 

Più a monte del paese si trova il canyon vero e proprio del torrente Barbaira in cui potrete praticare il torrentismo, scoprendo paesaggi suggestivi e la flora e la fauna che vi abitano. 

Anche il borgo è un piccolo gioiello: uno splendido ponte romanico a schiena d’asino vi introdurrà nell’antico paese percorso da un intreccio di stradine che vi condurranno subito all’oratorio della S.S.Annunziata

Il cuore del paese è la Chiesa di S. Stefano Protomartire, di fondazione cinquecentesca, che sorge sulla piazza più caratteristica di Rocchetta. 

Tutto il paese è un susseguirsi di stradine e di piazzette che aprono scorci sulle acque cristalline dei torrenti.

Fra i piatti tipici vi consigliamo i Croseti, farfalle di pasta fatte rigorosamente a mano,  la Capra e fagioli, i ravioli alla rocchettina di borragine  con il “pesìgu”, ovvero il pizzicotto, e il cinghiale in umido, altra specialità della zona.

Gli abitanti ti consigliano

Per scoprire appieno la Riviera dei Fiori è necessario, ogni tanto, “rompere gli schemi”. Uscite dai percorsi tradizionali e andate alla scoperta di chicche, curiosità e bellezze nascoste.

 

  • Visitate l’oratorio della S.S. Annunziata e soffermatevi sui dettagli. All’interno sono custodite due tele seicentesche rappresentanti l’intervento della Vergine che spegne le fiamme durante il tentativo da parte di truppe Corse e Ventimigliesi di conquistare il borgo. Si dice che l’oratorio sia stato costruito proprio per celebrare questo miracolo. 

  • La facciata settentrionale della chiesa di Santo Stefano protomartire si affaccia sulla piazza del balun, ovvero della pallapugno, antico gioco da sempre praticato dai rocchettini. La piazza è veramente particolare e sembra fatta apposta per il gioco: un rettangolo di 45 metri di lunghezza per 8 di larghezza, esattamente la metà di un terreno regolamentare.

  • Il sentiero per raggiungere il punto di inizio del canyon, ponte Cin, comincia presso l’Oratorio e passa accanto alla chiesetta campestre di S. Bernardo. Il tracciato, che fa parte del sentiero Balcone, conduce, con una splendida passeggiata di cinquanta minuti, a Ponte Cin e più avanti al Ponte Pau. Godetevi gli splendidi panorami.

Gli eventi da non perdere

  • Sagra capra e fagioli: un classico ligure che non passa mai inosservato dai buongustai della tradizione.

 

Scoprite il calendario delle manifestazioni per non perdere le informazioni e le date di tutti gli eventi nella Riviera dei Fiori.

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